Viviamo in mondo simbolico, o, come lo chiamava Henri Corbin, un Mundus imaginalis. In questo mondo tutto è simbolo, immagine, riflesso di qualcosa che non sta affatto altrove, che è qui, proprio qui, ma che è invisibile. Perdere il contatto con l’invisibilità significa smarrire le chiavi d’accesso alla realtà e perdersi nell’inganno dei sensi. Dall’altra parte, rifiutare i sensi e affidarsi unicamente a un principio invisibile, vuol dire ugualmente smarrire il principio della realtà e la consapevolezza della propria dimensione d’esistenza. Le chiavi d’accesso alla realtà sono nella grande terra di mezzo, la zona liminale che a me piace definire immaginale, là dove il visibile e l’invisibile s’incontrano e l’immagine e il suo significato fanno l’amore.

.

By Selene Calloni Williams

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *